Il matrimonio di Princess Margaret e Antony Armstrong-Jones
Prima di parlare del matrimonio, è utile ricordare che Princess Margaret era la sorella minore di Queen Elizabeth II. Era spesso descritta come la sorella più ribelle della famiglia e finì per sposare un uomo non appartenente alla nobiltà.

Durante la giovinezza Margaret conduceva una vita sociale intensa, tra feste glamour e una forte esposizione pubblica, che contribuì a darle uno status quasi da celebrity. In questo ambiente conobbe il fotografo Antony “Tony” Armstrong-Jones, con cui avrebbe condiviso i successivi quindici anni della propria vita.
Princess Margaret e Antony Armstrong-Jones si conobbero nel 1958 a casa di Lady Elizabeth Cavendish, amica d’infanzia di Queen Elizabeth II e lady-in-waiting di Margaret. Tony lavorava come fotografo e aveva costruito una carriera prestigiosa ritraendo l’alta società britannica. Frequentava quindi ambienti vicini alla famiglia reale e aveva fotografato anche persone del loro entourage. La relazione iniziò lontano dall’attenzione di Buckingham Palace e dell’ufficio del Primo Ministro; la coppia si incontrava spesso nella casa-studio che Tony affittava al 59 di Rotherhithe Street.
Il 26 febbraio 1960 fu annunciato il fidanzamento tra Margaret e Tony. La stampa dell’epoca sottolineò quanto fosse insolito che una persona così vicina al trono sposasse qualcuno esterno alle famiglie reali internazionali e alla nobiltà inglese. Anche pubblicazioni più liberali commentarono la novità sociale rappresentata da questa unione.
Grande attenzione era rivolta alla posizione di Queen Elizabeth II, che decise di sostenere la sorella. Tony inizialmente rifiutò un titolo; l’anno successivo, quando Margaret era incinta del primo figlio David Armstrong-Jones, accettò i titoli di Earl of Snowdon e Viscount Linley.
Il matrimonio, celebrato il 6 maggio 1960 a Westminster Abbey, ebbe tutto lo sfarzo previsto per una cerimonia reale. Dopo l’incoronazione di Queen Elizabeth II nel 1953, fu uno dei primi grandi eventi reali successivi e venne trasmesso in televisione a un pubblico globale stimato in oltre 300 milioni di persone.
Per il proprio look, Margaret scelse un abito bianco in seta disegnato da Norman Hartnell, lo stesso designer dell’abito nuziale di Queen Elizabeth II. Indossava inoltre la celebre Poltimore tiara in diamanti, acquistata pochi mesi prima.
Alla cerimonia parteciparono circa 2.000 invitati, che videro Margaret entrare accompagnata da Prince Philip. Dopo lo scambio delle promesse, gli sposi si affacciarono al balcone di Buckingham Palace per salutare la folla, una scena destinata a essere ripetuta in altri matrimoni della royal family britannica. Nelle settimane successive partirono a bordo del royal yacht Britannia per la luna di miele ai Caraibi. Durante quel periodo Margaret ricevette da Colin Tennant, futuro Baron Glenconner, un terreno sull’isola privata di Mustique.
Per una principessa spesso definita ribelle, un matrimonio a Westminster Abbey con saluto dal balcone di Buckingham Palace rimase, in fondo, molto tradizionale.






















































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