
Kelly Behun: curare gli spazi all’incrocio tra arte e design

Gli interni di Kelly Behun dimostrano in modo convincente che una casa può funzionare come una galleria personale senza rinunciare al comfort dell’abitare. Progetta attraverso contrasti sorprendenti: un tavolo su misura accanto a un oggetto vintage, una tela contemporanea che dà un fulcro alla stanza o un materiale inconsueto che conferisce un tono completamente diverso a un ambiente familiare.
Fonte del ritratto di copertina: ritratto tramite EL Design; fotografo originale da confermare. https://eldesign.com/blogs/articles/kelly-behun . Permesso di riproduzione da confermare prima della pubblicazione.
Dall’ospitalità alla pratica indipendente
Behun è cresciuta a Pittsburgh e ha studiato alla Wharton School dell’Università della Pennsylvania. A New York è entrata nel team di design interno di Ian Schrager Hotels, lavorando accanto a figure di spicco come Anda Andrei, Andrée Putman e Philippe Starck. Quell’ambiente ha contribuito a definire la sua comprensione di come arte, architettura e arredi possano creare un’atmosfera distintiva.
Lo sguardo di una gallerista
L’espressione spesso associata al suo lavoro — una designer d’interni con lo sguardo di una gallerista — ne coglie un elemento essenziale. Behun riunisce mobili commissionati, insoliti ritrovamenti vintage e opere d’arte contemporanea, disponendoli secondo una risonanza visiva ed emotiva anziché per una rigida fedeltà a un unico periodo.


Spazi plasmati intorno alle persone
Kelly Behun Studio, con sede a New York, crea ambienti residenziali e mobili in stretta collaborazione con i clienti. L’attenzione ai pezzi su misura aiuta ogni interno a riflettere una specifica collezione, storia o modalità di vivere, invece di ripetere un’estetica da showroom riconoscibile.



Oggetti e collaborazioni
Il lavoro dello studio si estende oltre le commissioni residenziali attraverso collaborazioni con The Rug Company, The Invisible Collection, L'Objet, Callico Wallpaper e specialisti dell’illuminazione. Queste collezioni offrono un modo per considerare come le forme scultoree della designer possano vivere al di fuori di progetti d’interni completi.



Una stanza come conversazione
Il suo contributo al design d’interni contemporaneo consiste nella libertà dalle categorie rigide. Alto e basso, storico e contemporaneo, misurato ed esuberante possono appartenere alla stessa composizione se trattati con intenzione. Un editoriale visivo dovrebbe concentrarsi sulle relazioni tra opere d’arte, architettura e arredi su misura.


Riferimenti selezionati
https://www.kellybehun.com/studio | https://www.architecturaldigest.com/gallery/inside-kelly-behuns-heavenly-manhattan-aerie

























































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