CODE 2026 porta il rifiuto nel dibattito sul design
CODE 2026: Terms of Intimacy è in mostra a Eindhoven fino al 25 ottobre e pone una domanda che si nasconde dietro molti incontri digitali apparentemente semplici: che cosa stiamo accettando di cedere? Presentata da IMPAKT durante la Dutch Design Week, la mostra riunisce sette opere al Gebouw SFF, a Strijp-S, fino al 25 ottobre. Il suo tema non è l’eleganza di una nuova interfaccia, ma le scelte che un’interfaccia rende disponibili e la possibilità di rifiutarle.

Guardare senza raccogliere
For Your Eyes Only, di Ralf Lambie e Gera Pronk, dà a questa domanda una forma fisica chiara. Secondo la descrizione pubblicata del progetto, l’opera rimane visibile finché un visitatore la guarda, ma si ritrae quando qualcuno alza uno smartphone per riprenderla. Questa condizione trasforma un’abitudine comune nelle gallerie nel tema stesso dell’incontro.
Una fotografia può diventare un ricordo, un messaggio o la prova che qualcuno è stato lì. Qui, l’interazione annunciata chiede ai visitatori di notare che cosa cambia quando guardare e raccogliere non possono più avvenire insieme. È un invito a riflettere sull’attenzione, non l’affermazione che un modo di visitare una mostra sia moralmente superiore a un altro.
Una voce a determinate condizioni
Un altro progetto, Passphrase, affronta la partecipazione attraverso un gioco ispirato alle sfide vocali online. IMPAKT descrive un processo nel quale i partecipanti cedono una voce e cercano di riconquistarla. I suoi cinque autori sono Demi van Kuijk, Erwin Hoogerwoord, Dmytro Tentiuk, Emily W. Bernstein e Anneke ter Schure.
Il formato rende più accessibile una questione astratta di proprietà. Che cosa significa riprendere il controllo dopo che qualcosa di personale è entrato in un sistema? Il gioco è un modello artistico per riflettere su questa domanda, non una spiegazione giuridica della proprietà dei dati né un prodotto per la privacy collaudato. Il suo interesse sta nella differenza tra essere invitati a partecipare e poter stabilire le condizioni.

Più di una dimostrazione tecnologica
Le opere sono nate dalla sesta edizione di CODE, un programma internazionale di cinque mesi che mette in contatto persone del mondo delle arti e di altri ambiti con ricercatori, politici e responsabili delle politiche pubbliche. IMPAKT organizza il programma con Werktank, PrivacySalon e In Fine. Il nome rimanda allo sviluppo di un’etica digitale più equa, anziché all’insegnamento della programmazione informatica.
La mostra affronta temi quali il consenso biometrico, le infrastrutture orbitali e il lavoro dietro l’apprendimento automatico. Letti insieme, sono modi diversi di chiedersi dove la scelta individuale incontri un sistema più ampio. La loro presenza in un festival di design porta nel dibattito le condizioni che circondano un prodotto o un servizio, accanto al suo aspetto e al suo funzionamento.



Visitare la mostra
CODE si svolge dal 17 al 25 ottobre 2026, ogni giorno dalle 11 alle 18, ora locale di Eindhoven. L’ingresso è gratuito al Gebouw SFF (Bosch), Torenallee 49, 5617 BA, a Strijp-S. La scheda ufficiale descrive la sede come parzialmente accessibile in sedia a rotelle e segnala un bagno accessibile; i visitatori che necessitano di accorgimenti specifici per l’accesso dovrebbero rivolgersi all’organizzatore.
Questa introduzione segue il programma annunciato e non si basa su una prova delle installazioni sul posto. Il punto di partenza utile non è se a un visitatore piaccia la tecnologia, ma quanto spazio il suo design lasci a una risposta diversa.
























































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